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Olio, la stagione 2020

L’analisi in un’indagine degli osservatori di mercato di Cia-Agricoltori Italiani, Italia Olivicola e Aifo-Associazione italiana frantoiani oleari, fa notare un vistoso crollo di produzione generale ma di contro una elevatissima qualità del prodotto. “Siamo di fronte a un’annata a due facce, con i cali nelle regioni meridionali che producono la stragrande maggioranza dell’olio italiano e la ripresa delle regioni centrali e settentrionali che hanno beneficiato di un clima più clemente – ha detto il presidente di Cia- Agricoltori Italiani, Dino Scanavino.

Olive 2020.
Crolla la produzione, ma qualità eccellente

La campagna che sta iniziando segnerà un netto -36% generale e non si arresta il crollo del Salento flagellato dalla Xylella dove si stimano 2000 tonnellate di olio e un calo del 50% rispetto allo scorso anno. Situazione ribaltata nelle regioni centrali e settentrionali, invece, grazie al clima Olio: positivo durante il periodo della fioritura e agli attacchi contenuti della mosca. Sostanzialmente stabile la produzione nel Lazio (+6%), ottimi rialzi per Toscana (+24%), Umbria (+40%), Marche (+48%), ed Emilia-Romagna (+52%). Il miglior incremento produttivo, nonostante le quantità sempre di molto inferiori alle regioni a maggior vocazione olivicola, lo vince la Lombardia (+1727%) che passa da 123 tonnellate di olio extravergine d’oliva prodotte alle 2248 tonnellate stimate per quest’annata. Grande crescita anche per Liguria (+145%), Trentino-Alto Adige (+265%), Friuli Venezia Giulia (+770%) e Veneto (+995%).

Nonostante tutto è stata davvero una buona annata per l’olio della Sabina, i cui produttori, stanno tirando un sospiro di sollievo dopo la scarsità di prodotto che si è registrata a partire dalla grande gelata del 2017. In questo 2020 anche le temperature alte hanno permesso agli uliveti di stare in gran forma, poiché non sono stati attaccati dalla mosca olearia che li rende vulnerabili e non consente grandi raccolti di olive. La quantità di olio extravergine di oliva, che segna dunque segnali positivi nella Sabina, dovrebbe essere legata a una certa stabilità anche nei prezzi, dai 10 euro in su al litro.

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